ACQUA MAGNESIA, AGGIORNAMENTO A GIUGNO 2023
Qui, subito sotto queste righe, scoprirai la situazione d’emergenza da cui siamo partiti.
Ma vogliamo fare subito spoiler e raccontarti come è andata a finire. Bene, per fortuna.
Avevamo denunciato uno sversamento di reflui
ognari nel Rio dei Gioghi. Ci eravamo subito attivati scrivendo agli enti preposti e, soprattutto, alla società Alfa S.r.l. di Varese, che gestisce il servizio idrico integrato nella nostra provincia e che è la prima a dover intervenire in proposito.
Dopo aver rinnovato più volte la richiesta di una spiegazione e, quindi, di un intervento, alla fine abbiamo avuto un riscontro.
La nostra prima segnalazione, secondo i tecnici di Alfa, sarebbe stata risolta il giorno stesso: come anche noi ipotizzavamo, il problema era stato provocato dal malfunzionamento di uno scolmatore. Lo scolmatore – lo dice il nome stesso – scolma le acque nel caso queste superino un determinato livello massimo.
Quando funziona in modo corretto, elimina le acque in eccesso, per esempio quelle che derivano da una forte precipitazione (come era avvenuto verso lo scorso maggio).
In questo caso, però, lo scolmatore fu ostruito da un’ingente quantità di materiale eterogeneo, che ha occluso l’apparecchio e ostacolato il normale scorrimento dei reflui. In parole povere, faceva defluire acque fognarie.
La situazione, insomma, è stata risolta. Però abbiamo avuto anche un’altra buona notizia: Alfa doterà di un sensore di tracimazione tutti gli 800 scolmatori della Provincia di Varese. Il sensore, che sarà installato a breve, avvertirà in maniera tempestiva in caso di attivazioni anomale.
Una doppia buona notizia, quindi!
Ora scopri che cosa era successo e qualcosa che probabilmente non conosci sulla storia dell’Acqua Magnesia.
IL PROBLEMA DEI REFLUI E LA NOSTRA AZIONE
La sorgente dell’Acqua Magnesia a Cantello e il problema dei reflui fognari che stanno inquinando il vicinissimo Rio dei Gioghi: ecco come stiamo agendo, dopo aver rilevato il grave problema d’inquinamento idrico.
Sabato 25 febbraio 2023, alcuni membri del direttivo decisero di buttare un occhio all’attuale situazione dell’Acqua Magnesia, la sorgente che sgorga in una valle di Ligurno, molto nota alla cittadinanza. L’area, infatti, da tempo versa in stato di completo abbandono, per quanto un tempo fosse stata un luogo molto importante per l’attività economica del paese.
Attualmente, il luogo è proprietà privata, come indicano vari cartelli espliciti un po’ prima della sorgiva, anche per avvertire del pericolo di crollo tra i ruderi ancora presenti.
L’ispezione alla sorgente dell’Acqua Magnesia ha subito regalato una buona notizia: la sorgente esiste ancora, è attiva e l’acqua è limpida, come si può vedere nella foto.
Purtroppo, c’è anche una notizia brutta, anzi pessima: nei vicini corsi d’acqua abbiamo notato reflui fognari che inquinano pesantemente la zona. E anche qui le immagini non mentono, purtroppo.
UN RUSCELLO A RISCHIO CONTAMINAZIONE
Non appena terminata l’ispezione all’Acqua Magnesia e scoperto l’inaspettata complicazione, il direttivo di Legambiente Cantello si è attivato immediatamente.
La prima cosa è stata identificare con esattezza il luogo: lo sversamento è avvenuto nel corpo idrico identificato col numero 0007 del Reticolo Idrico Minore del Comune di Cantello e, da questo, si è riversato nel Rio dei Gioghi a Ligurno.
Il fenomeno è in atto da diverso tempo, a giudicare dall’entità dei sedimenti riscontrati. Per quanto occorrano ispezioni specifiche per stabilirlo, c’è una notevole possibilità che tale sversamento sia stato provocato dal malfunzionamento di qualche sfioratore di piena.
Il fatto è davvero molto grave, perché il Rio dei Gioghi è un luogo importante per la riproduzione della fauna ittica del bacino del torrente Lanza. Una tale situazione mette a rischio, quindi, l’intero ecosistema.
Abbiamo quindi contattato immediatamente le autorità preposte al controllo: prima di tutto, il nostro stesso Comune, per informarlo dei fatti.
Poi la Società Alfa S.r.l. di Varese, che gestisce il servizio idrico integrato nella nostra provincia e che è la prima a dover intervenire in proposito. Stiamo attendendo una risposta.
Pubblicheremo qui di seguito i vari aggiornamenti del caso, oltre che sulle nostre pagine social (Facebook e Instagram).
Qui puoi scaricare l’intera documentazione inviata sia al Comune, sia alla Società Alfa Srl.
STORIE DEL TUBO
In attesa che qualcuno ci dica qualcosa, val la pena riassumere la vicenda della bonifica.
Fino alla seconda metà degli anni Novanta del secolo scorso, le fognature di Ligurno scendevano lungo il corso d’acqua minore, proprio come sta succedendo adesso a causa dello sversamento. Soltanto tra il 1995 e il 1999 è stato realizzato il collettore consortile, finanziato anche dai Comuni di Cantello e di Rodero, che da Gaggiolo corre fino all’impianto di depurazione al Mulino del Trotto.
A sua volta, il Comune di Cantello ha realizzato quel tratto di collettore che ha consentito di convogliare tutti i reflui fognari direttamente nel collettore consortile e, da questo, all’impianto di depurazione.
Grazie a tutti questi interventi, nel giro di poco tempo tutto l’ecosistema si è rigenerato e i pesci, finalmente, sono tornati a deporre le uova, risalendo dal torrente Lanza.
Oggi, purtroppo, la situazione torna a essere compromessa.
ACQUA MAGNESIA, LA SORGENTE NASCOSTA
Come si legge anche su Wikipedia, a nord-est di Ligurno, nella valle che divide l’altopiano di Ligurno e Cantello da quello di Rodero, si trova una sorgente d’acqua a cielo aperto: l’Acqua Magnesia, appunto.
L’acqua sorgiva forma una pozza col fondo sabbioso e crea delle suggestive bolle d’acqua cristallina. Proseguendo nella valle verso i mulini di Cantello, si incontrano i resti del mulino di Ligurno. Qui si possono vedere anche alcuni resti della pala metallica del mulino. Non pensiamo, però, a questi mulini come a costruzioni in cui si producesse farina dal frumento o dal mais: erano mulini di captazione delle acque, che servivano proprio a prelevarle dalla sorgiva e a canalizzarle per i vari usi, in primis quello industriale.
Poco più avanti si incontrano le vestigia di una industria conciaria di cui scriveremo a brevissimo e, poco dopo, alcune vasche che erano destinate alla itticoltura.
Il rivo che si forma dalle acque provenienti dalla piana di Gaggiolo, dal lavatoio di Ligurno e dall’Acqua Magnesia va a confluire ai Mulini di Cantello nel rio Lanza (già torrente Gaggiolo), affluente dell’Olona.
La valle è raggiungibile dalla Strada Provinciale 20, in direzione Rodero, al ponticello sulla destra, prima della salita per Rodero.
Si può raggiungere l’Acqua Magnesia anche da Ligurno, dalla pedonale realizzata dal Comune che corre dietro la discarica.
Proprio per documentare l’attuale situazione in cui si trova la piccola vallata, il 5 marzo 2023 siamo scesi per realizzare una documentazione fotografica, di cui potrai vedere alcune immagini proprio in questo post.

IL CUOIO RAZIONALE, UN’AZIENDA ALL’AVANGUARDIA
L’azienda più importante che prelevava acqua dalla sorgente fu, senza dubbio, Il Cuoio Razionale S.A. (Società Anonima), che si costituì a Milano il 13 febbraio 1907, quando Cantello era ancora in provincia di Como. In realtà, l’azienda con gli stabilimenti all’Acqua Magnesia di Cantello era l’ultima nata (e il fiore all’occhiello) della Manifattura Italiana Cinghie Massoni e Moroni, che proprio in quegli anni allargava la propria produzione di cinghie di cuoio con uno stabilimento all’avanguardia, interamente dedicato a un nuovo brevetto di lavorazione.
Proprio nella piana dell’Acqua Magnesia, infatti, la ditta esercitava la concia a pressioni idrodinamiche, un metodo di conciatura della pelle brevettato dalla società stessa. Proprio questo metodo consentiva di ottenere cinghie di cuoio chiamate appunto “cuoio razionale”, che venivano usate nelle industrie come cinghie di trasmissione e persino nell’esercito per il funzionamento delle mitragliatrici.
LE IMMAGINI DI UN TEMPO PERDUTO
L’azienda, che aveva la sede centrale a Milano, in Via Bergamo 10, possedeva anche una filiale con deposito a Firenze, in Via del Panzani, 12, come dimostra questa pubblicità ritrovata nell’Annuario toscano – Guida amministrativa, commerciale e professionale della regione Vol. I (Anno 1912 – VII Edizione – R. Bemporad & Figlio – Editori, Firenze).
Secondo “Il Monitore tecnico – Giornale d’architettura, d’Ingegneria civile ed industriale, d’edilizia ed arti affini” del 1909, conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, l’azienda aveva filiali anche a Torino, Genova, Padova e Napoli.
Sotto la pubblicità dell’epoca, ecco una bella grafica a firma del disegnatore A. Verzelloni, che ritrae una veduta dello stabilimento con la marca di fabbrica: un sole raggiante e cinghie di cuoio. La documentazione si ritrova anche sul sito Scripomuseum – Museum of the history of Finance.
Molto bello anche questo bollo chiudilettera, che riprende nel disegno lo stabilimento di Cantello, all’Acqua Magnesia.
Insomma, l’Acqua Magnesia, oggi degradata e in stato d’abbandono, era un tempo uno dei poli più importanti dell’industria non solo locale, ma addirittura nazionale!
UL MURINELL
Non abbiamo idea di quando lo stabilimento de IL CUOIO RAZIONALE fu dismesso. Di sicuro nella valle rimangono pochissime tracce, come abbiamo mostrato nelle foto precedenti: un corpo centrale e le vasche, oltre a un muro di contenimento che probabilmente definiva la strada. Persino nel ricordo negli attuali abitanti del paese è praticamente inesistente.
Molto più duraturo nella memoria è stato invece Ul Murinell, che s’incontra proseguendo per qualche centinaio di metri lungo la valle, seguendo sempre il corso del Rio dei Gioghi.
La zona, infatti, fu trasformata in un impianto d’itticoltura, che qualcuno chiamò anche Fonte Iridea, molto probabilmente perché nelle vasche si allevavano proprio le trote iridee (oncorhynchus mykiss). Per tutti, comunque, il luogo era Ul Murinell (il mulinello), come appunto veniva chiamata la casa costruita in prossimità dell’allevamento.
Non abbiamo trovato conferme scritte ma, secondo un commeto di Ileana Talamona, rilasciato sulla pagina Facebook “Ligurnesi nel mondo“, l’impianto pare fosse di proprietà della famiglia del senatore Luigi Gasparotto (Sacile, 31 maggio 1873 – Roccolo di Cantello, 29 giugno 1954), avvocato e uomo politico italiano.
L’immagine seguente è stata tratta sempre da un altro post di Ligurnesi nel mondo: si tratta di una fotografia ritrovata da Olivia Riva. Quelle che seguono documentano invece l’attuale condizione delle costruzioni.
LA SITUAZIONE ATTUALE AL 2023
Come abbiamo scritto all’inizio, per fortuna la sorgente dell’Acqua Magnesia non è seccata, nonostante il lungo periodo siccitoso, e l’acqua pare limpida e pulita.
La notizia è davvero ottima, se non fosse che l’ambiente è ormai in stato avanzato d’abbandono e non più percorribile in sicurezza.
Quella che un tempo era una delle passeggiate più belle e frequentate della zona, ora è un bosco di sterpi, muschi, pantani, rovi, erbacce inestricabili. A tutto ciò si aggiunge il pericolo dei pozzi e delle buche lasciati dall’antica attività industriale, che rendono l’intero luogo a rischio, poiché non esistono segnalazioni.
Venire da queste parti, oggi, è un po’ un azzardo, purtroppo… Eppure, credeteci quando vi diciamo che, se fosse possibile recuperare questa valle, la passeggiata sarebbe incantevole!
Sarebbero necessari parecchi lavori, persone, soldi. Purtroppo, Legambiente Cantello è sola e ha pochissime risorse, oltre al fatto che, tra soci e volontari, siamo davvero un numero sparuto.
Abbiamo bisogno di te! Se davvero ci tieni ai luoghi più belli di Cantello, dacci una mano diventando socio e/o volontario: la cosa peggiore che si può fare per salvaguardare l’ambiente è pensare che lo debba fare sempre qualcun altro!

















