Puliamo il mondo e non stancarsi mai di farlo: proprio così, non si tratta di storia vecchia, anche se questo post parla di azioni passate (ma non così tanto, dai!)…
Il 1° ottobre 2022, sabato, gli alunni delle seconde classi della Scuola Secondaria di Primo Grado hanno infatti partecipato al più grande appuntamento ambientale del pianeta, promosso nel 1993 dal movimento Clean up the world e noto da noi come Puliamo il mondo.
PICCOLA STORIA DI UN GRANDE APPUNTAMENTO
Portata in Italia nel medesimo anno da Legambiente, che ne ha assunto il ruolo di comitato organizzatore, l’iniziativa è presente su tutto il territorio nazionale grazie al contributo dei circoli e di centinaia di migliaia di volontari, che anche quest’anno si sono messi al lavoro per ripulire dai rifiuti abbandonati strade e piazze, parchi urbani, ma anche sponde di fiumi e di laghi.
Il circolo Legambiente “Olimpio Cocquio” di Cantello, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha coinvolto l’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” per la pulizia della strada denominata Valsorda, come accade da decenni. Puliamo il mondo non è un’azione nata solo ieri…
A SCUOLA DI CIVILTÀ
Le tre classi seconde hanno partecipato con grande entusiasmo e si sono adoperate per la raccolta. E l’articolo potrebbe concludersi qui, menzionando la quantità di immondizia e le diverse tipologie dei rifiuti che i ragazzi hanno tolto dai margini della strada, facendo già una raccolta differenziata, e la classica foto di rito con i partecipanti accanto a una quantità di sacchi neri.
Invece è doveroso raccontare della loro indignazione e del loro sconcerto davanti a questa dimostrazione di inciviltà, del loro continuo chiedere agli adulti che li accompagnavano:
«Perché?», «Perché puliamo il mondo, se poi…».
Guardavano i rifiuti che tenevano in mano per alcuni secondi prima di infilarli nel sacco e con desolazione commentavano: «Tra pochi giorni la strada sarà di nuova sporca», consapevoli che la loro azione di pulire un tratto di strada avrebbe avuto un effetto limitato.
È la medesima sensazione di scoraggiamento che percepiscono i volontari di Legambiente e probabilmente la stessa di quei concittadini che si vedono ai bordi delle strade (alcuni organizzati, come Strade Pulite, altri in modo totalmente spontaneo), armati di sacchi e guanti, a pulire di propria iniziativa le nostre vie, piazze e boschi.
EDUCARE CON UN GESTO
Perché l’azione importante è tutta in quell’atto: raccogli tu un rifiuto che qualcun altro ha gettato per terra. E le domande che sorgono sono:
- Perché abbandonare i rifiuti ai margini della strada, quando in ogni comune da anni ci sono Centri per raccolta?
- Perché gettare dal finestrino dell’automobile mozziconi di sigaretta, bottiglie di vetro o plastica, scarti di packaging di fast food, quando a casa è possibile fare la raccolta differenziata?
- Perché farlo spesso sotto lo sguardo di un minore che assiste dai sedili posteriori, e che potrebbe emulare il gesto?
- Perché, sebbene le politiche ambientali (per esempio sul tema del riscaldamento climatico e delle sue conseguenze) siano trattate a scuola e portate in ogni casa dall’informazione, una parte dell’umanità continua a non rispettare il mondo che appartiene a tutti?
- Perché continuare a pulire dove altri sporcano?
UN ATTO DI FEDE (E DI SPERANZA E DI PASSIONE)
Quello che spinge centinaia di migliaia di persone a partecipare alla giornata di “Puliamo il mondo” è solo la passione per l’ambiente. Credere che un mondo migliore sia possibile, partendo dal nostro territorio! Credere che pian piano il numero delle persone rispettose e consapevoli supererà (e già sta succedendo) il numero dei menefreghisti e dei maleducati, arrivando ad annullare l’effetto delle loro azioni.
E la passione spinge a continuare, e insieme una grande promessa: i giovani.
Insegnare ai ragazzi l’educazione ambientale e il rispetto per il territorio è fondamentale per rendere gli adulti di domani consapevoli dei comportamenti da tenere per preservare la nostra civiltà, per un futuro sostenibile per tutti, in un equilibrato e rispettoso rapporto tra gli esseri umani, gli altri esseri viventi e la natura.
Per concludere davvero, i doverosi ringraziamenti di Legambiente per la riuscita della manifestazione: all’Amministrazione comunale, alla dirigente e agli insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Cantello, nonché al supermercato Crai Risetti per aver offerto la merenda a tutti i partecipanti all’iniziativa.








